Bill Gross, una moneta da mille miliardi di dollari e la fiducia nelle valute moderne.
I prezzi dei metalli preziosi sono saliti nelle ultime 24 ore, forse incoraggiati dalle voci su monete di platino da mille miliardi di dollari e su vari altri modi per aggirare il “tetto del debito” del governo federale USA, dal nome davvero ridicolo (uno strano tipo di tetto che continua a salire sempre più in alto).
Come abbiamo detto molte volte su questo sito, la fiducia in una valuta, o la domanda per essa, è una funzione importante quanto l'offerta nel determinarne il valore. Il Tesoro USA con ogni probabilità non seguirà questo folle piano del platino, ma l'idea, pittoresca, ha mostrato a molte più persone nel mondo in quali pessime condizioni fiscali versi il governo USA: qualcosa che chi segue il mercato dell'oro dà per scontato, ma che non è ancora entrato nella conoscenza comune della maggior parte delle persone (se lo avesse fatto, l'oro costerebbe molto più di 1.660 $).
I meccanismi del quantitative easing fanno venire il mal di testa a molti, ma l'idea che un ramo del governo statunitense attribuisca un valore del tutto arbitrario a una moneta metallica, per poi usarlo come pretesto per spendere quanto gli serve e aggirare la propria legge sul limite del debito, è una follia comprensibilissima. Dal punto di vista psicologico, queste vicende sono come la marea che batte contro il bordo di un castello di sabbia: il castello (metafora del dollaro) può resistere a un certo numero di ondate prima di crollare in parte o del tutto.
Bill Gross di PIMCO è una delle voci più influenti e conosciute tra quelle che mettono in guardia da questi pericoli. In una recente e durissima analisi scritta per la sua società osserva che «alla fine i piani di finanziamento dei governi, come i QE di oggi o la bolla dei Mari del Sud nell'Inghilterra dell'inizio del Settecento, finiscono male». È solo questione di tempo.