Nel breve termine, il discorso di Powell a Jackson Hole previsto per oggi determinerà i movimenti sia dell'oro sia del dollaro. Ma i trend di fondo sono chiari: quello del dollaro è in calo, quello dell'oro in crescita.

Questa settimana oro e argento hanno consolidato i guadagni recenti, con l'oro che appare in ipercomprato e l'argento forse meno. Negli scambi europei di questa mattina l'oro era a 2.497 $, in calo di 9 $ rispetto alla chiusura di venerdì scorso. L'argento era a 29,35 $, in rialzo di 35 centesimi complessivi.
È stata davvero la storia di due metalli, come mostrano i prossimi grafici.

La crescita dell'oro è stata costante dallo scorso ottobre, e sembra sfidare la volatilità del suo Open Interest. L'argento ha registrato un significativo trend ribassista da maggio, con un Open Interest in calo, come ci si aspetterebbe. Ma dall'8 agosto l'argento ha iniziato a risalire senza che l'Open Interest facesse lo stesso. Con l'attenzione concentrata sull'oro, l'argento viene ignorato e ha un aspetto positivo.
L'argento è rimasto indietro, con un rapporto oro/argento di 85. Ma, come mostra il grafico del rapporto, potrebbe essere pronto a un calo significativo.

L'argento ha effettivamente un certo margine da recuperare se l'oro continuerà il suo trend rialzista. Ma nel brevissimo termine c'è il discorso di Powell a Jackson Hole previsto per oggi, che potrebbe spingere i prezzi in entrambe le direzioni. Prendiamoci un momento per ragionare sulla sua posizione.
Questa settimana c'è stata una revisione sconvolgente dei dati sull'occupazione non agricola (non-farm payrolls), che si sono rivelati sovrastimati di 818.000 unità nei 12 mesi fino a marzo scorso, sopravvalutando la forza dell'economia statunitense. Ne consegue che, con l'inflazione CPI di nuovo vicina all'obiettivo, la Fed ha sbagliato a rinviare i tagli dei tassi di interesse.
Come farà Powell a fare marcia indietro? Eviterà dichiarazioni che possano alimentare un ulteriore calo del dollaro alimentando troppo le speranze di riduzioni dei tassi, perché terrà d'occhio il finanziamento del disavanzo. Ma probabilmente il danno è già fatto, come mostra l'indice ponderato per gli scambi commerciali:

Il death cross sul $TWI è il segnale più ribassista dalla metà del 2020. Anche se nel breve termine il TWI potrebbe recuperare dal recente forte calo, il suo trend ribassista è chiaro. Un taglio di 0,5% a settembre è già scontato, quindi il discorso di Powell sarà analizzato attentamente alla ricerca di indizi su ulteriori tagli successivi.
In tal caso, sarebbe negativo per il dollaro e per le azioni, per le implicazioni di un atterraggio duro dell'economia. Ma per l'oro vale l'opposto, con un grafico che contrasta nettamente con quello del $TWI.

Dopo aver superato al rialzo una formazione a bandiera rialzista (più evidente nel corso della giornata), nel breve termine l'oro sta ritestando il livello di rottura, mentre il TWI sembra pronto per un piccolo rimbalzo.
Ecco il quadro: non escludere ulteriore consolidamento/volatilità nel breve termine per entrambi i trend, quello del $TWI e quello dell'oro. Ma la direzione principale di entrambi è chiara. E non passerà molto prima che gli hedge fund tornino a vendere dollari e comprare oro, riprendendo le loro operazioni in coppia (pair trade).