
Nelle ultime due settimane oro e argento hanno continuato a godere di un rialzo significativo, ma questa settimana è stata di consolidamento. Negli scambi europei di questa mattina l'oro era a 1.765 dollari, in calo di 14 dollari rispetto alla chiusura di venerdì scorso. La correzione è stata più marcata per l'argento, che questa mattina era a 21,20 dollari, in calo di 48 centesimi da venerdì, anche se martedì mattina aveva toccato un massimo superiore di un dollaro rispetto ai livelli attuali.
I volumi dell'argento al Comex sono stati buoni più che spettacolari, mentre quelli dell'oro, a parte un picco martedì, sono calati sensibilmente mercoledì e giovedì, quando è sceso anche l'Open Interest. Queste sono condizioni da bear squeeze più che di sentiment rialzista.

Senza dubbio i rialzisti del dollaro sono stati pesantemente messi sotto pressione, dato che l'indice ponderato per gli scambi ha subito un mini crollo. Questo è il prossimo tema.

Questo movimento ha colto in contropiede gli hedge fund short sull'oro e long sul dollaro. Per le banche di metalli preziosi, a loro volta short, è stata un'occasione per mettere sotto pressione gli hedge fund prima di far scendere di nuovo i future sull'oro. Non dobbiamo dimenticare il consenso emerso tra loro al recente raduno della LBMA a Lisbona, che era sostanzialmente neutrale sull'oro. Questo suggerisce che le banche di metalli preziosi siano ancora tranquille nel trattare i future in ottica ribassista.
Ciò che guida attualmente la relazione tra oro e dollaro è la crescente consapevolezza che, adottando una linea restrittiva sui tassi di interesse, la Fed si trovi isolata rispetto alle altre principali banche centrali. È la determinazione della Fed ad alzare i tassi, mentre le altre procedono con cautela, a esacerbare le condizioni di inflazione dei prezzi altrove, in altre valute, dato che yen, euro, sterlina e persino lo yuan cinese si sono indeboliti.
Insieme alle crescenti evidenze di una recessione globale, è per questo che i mercati sospettano che un pivot sia in arrivo. Anche se per ora ci sono pochi segnali in tal senso, è una supposizione ragionevole. Inoltre, il tasso dei Fed funds è già ben al di sopra del livello che fece crollare i mercati dalla crisi dei repo del settembre 2019 fino al marzo successivo. E il livello di debito nell'economia statunitense è oggi significativamente più alto. Questo è il prossimo tema.

Con il ridursi dei timori di tassi di interesse più alti, anche le obbligazioni hanno registrato un rialzo, il che ha contribuito a mantenere intatto il rally azionario. Il grafico successivo riguarda il Treasury statunitense a 10 anni.

Dal punto di vista tecnico, sembra che questo rendimento possa scendere ulteriormente verso la media mobile a 200 giorni, il che sarebbe coerente con un ulteriore calo dell'indice del dollaro ponderato per gli scambi. Stando così le cose, la possibilità che un bear squeeze prolungato spinga al rialzo i prezzi di oro e argento appare ragionevole.
Deve arrivare un punto in cui il rischio di una recessione sempre più profonda diventi abbastanza allarmante da spingere la Fed a fare davvero il pivot, dando la priorità alla protezione dell'economia, delle finanze pubbliche e dei mercati rispetto alla valuta. A quel punto il problema della Fed sarà tenere dalla propria parte i detentori esteri di Treasury statunitensi, dato che vi sono investiti in modo sproporzionato e che alcuni di loro hanno approfittato del dollaro forte per vendere.
Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle dell'autore o degli autori e non riflettono quelle di Goldmoney, salvo diversa indicazione esplicita. L'articolo ha uno scopo puramente informativo generale e non costituisce, da parte di Goldmoney o dell'autore o degli autori, una consulenza legale, finanziaria, fiscale, di investimento o contabile. Non devi agire né fare affidamento su alcuna informazione contenuta nell'articolo senza prima aver richiesto una consulenza professionale indipendente. È stata posta attenzione affinché le informazioni dell'articolo siano affidabili; tuttavia, Goldmoney non garantisce che siano accurate, complete, aggiornate e/o da considerare un'indicazione di risultati futuri, e non devono essere usate come tali. Goldmoney non sarà responsabile per alcuna richiesta di risarcimento, perdita, danno o disagio causati da qualsiasi informazione o opinione contenuta in questo articolo, e qualsiasi azione intrapresa sulla base delle opinioni e delle informazioni in esso contenute è a tuo rischio.