SavingsTech, edizione Ritorno al futuro

Il tempo è denaro: cosa possiamo imparare sul denaro da una macchina del tempo?

Qui puoi consultare l'intero studio in formato PDF.

Per gli americani cresciuti negli anni '80, il futuro arriva domani: il 21 ottobre 2015, il giorno in cui Marty McFly di Ritorno al futuro arriva dal 1985.

L'ottimismo e l'umorismo con cui il film guarda al futuro, celebrati da tutti, hanno lasciato un segno duraturo nella cultura: gli hoverboard, l'elettronica di consumo futuristica e le previsioni (presto esatte?) di una donna alla presidenza degli Stati Uniti e di una vittoria dei Chicago Cubs alle World Series di baseball.

È divertente analizzare con occhio critico le previsioni tecnologiche del passato, perciò abbiamo deciso di occuparci di una forma di tecnologia importante anche per Marty e per il film: la tecnologia del denaro.

Il film conteneva molte previsioni divertenti, alcune delle quali un po' fuori bersaglio, come i 50,00 dollari per una bottiglia di Pepsi. Ma come sono cambiati davvero i prezzi dalla metà degli anni '80, e perché?

Con il senno di poi, cosa avrebbe potuto fare Marty nel 1985 per proteggere i propri risparmi negli ultimi 30 anni (oltre a conoscere in anticipo i risultati sportivi, parte della trama del film, e l'altra previsione del film: disuguaglianza, azzardo morale e una distopia generale nata da scommesse a senso unico)?

Il Big Mac come indice nel tempo

Partiamo da una domanda semplice: Marty sarebbe stato meglio arrivando nel futuro con dollari, con oro o con un conto di risparmio lasciato a capitalizzare per 30 anni (supponendo, ovviamente, che la sua banca sia sopravvissuta alle crisi degli anni '90 e 2000)? Il risultato conferma un punto importante della nostra tesi di fondo: l'oro non è un investimento che cresce nel tempo, è semplicemente una riserva di valore, un modo per proteggere il tuo reddito senza correre il rischio che la tua valuta, i tuoi risparmi in banca o i tuoi investimenti siano gestiti male.

La rivista Economist ha creato un diffuso indice dei prezzi nel mondo basato su un unico parametro semplice: il costo di un Big Mac di McDonald's. Applichiamo lo stesso indice nel tempo: se Marty nel 1985 si presentasse oggi in un McDonald's (o meglio, domani!), quanti Big Mac potrebbero comprare i suoi dollari del 1985, il suo oro o il suo conto di risparmio con interessi composti? I risultati sono quelli attesi (vedi figura 1): i dollari sono concepiti per perdere valore nel tempo dalla politica che li governa, e così è stato; il conto di risparmio ha fatto meglio finché le banche pagavano interessi, ma con un rischio; e il prezzo di un Big Mac in oro è rimasto sostanzialmente invariato (anche dopo tre decenni e un mondo radicalmente diverso sul piano politico, economico e tecnologico). Quando si parla di risparmio, soprattutto per beni naturali tangibili come il cibo e l'energia, l'oro è sempre stato una tecnologia del denaro definita dalla fisica e dalla geologia, non da un credo o da una teoria economica.

Figura 1: il prezzo di un Big Mac in grammi d'oro è sostanzialmente invariato dal 1985

BTTF-GMYI1

Fonte: Economist Big Mac Index, GoldMoney Research

I prezzi e la tecnologia del denaro

Dimentichiamo spesso che il denaro e le valute sono solo un'altra forma di tecnologia. E come le altre tecnologie, la valuta cambia più o meno ogni dieci anni. I dollari che Marty usava nel 1985, il suo metro di misura del valore, sono molto diversi da quelli che usiamo oggi, ma forse non ci pensiamo perché usiamo la stessa "marca" di valuta e ci adattiamo insieme a essa, provando raramente altri modelli. Sappiamo che Marty non può più comprare un pick-up nero nuovo a meno di 10.000 dollari, né una casa nella California centrale a meno di 100.000 dollari come fecero i suoi genitori. È perché queste cose sono cambiate molto in qualità o componenti, sono diventate scarse con l'aumento della popolazione e della concorrenza per averle, oppure il cambiamento più grande è venuto dal denaro (la tecnologia) che le misura?

Dall'indice Big Mac abbiamo imparato che l'oro mantiene il proprio valore particolarmente bene rispetto ad altre materie prime, soprattutto su periodi lunghi. O, in altri termini, i prezzi del cibo sembrano salire sempre se misurati in valuta, ma sono molto più stabili se si risparmia in oro. Vale lo stesso per altri prezzi: il biglietto del cinema di Marty per quel sequel di Lo squalo, 30 anni dopo, o la benzina erogata dai robot alla Texaco? E per le grandi spese: la casa in periferia, la retta universitaria di Marty Jr. o le cure mediche per la schiena di George McFly?

I prezzi che Marty troverebbe scandalosi, proprio come li troviamo noi nel nostro eterno sconcerto per la scarsa accessibilità di oggi (biglietti del cinema, benzina, auto nuove, perfino le case), sarebbero tutti cambiati a malapena per Marty se misurati in oro (vedi figura 2). Purtroppo restano costi, come istruzione e sanità, per i quali un semplice risparmio in oro non regge il passo, a dimostrazione che nemmeno l'oro può competere con il valore di una buona istruzione o di una vita in salute (anche se questi settori avrebbero bisogno di una tecnologia un po' migliore!).

Figura 2: Marty può comprare più o meno le stesse cose se porta l'oro nel futuro

BTTF-GMYI2

Fonte: FRED, Bloomberg, OECD, EIA, BLS, St. Louis FED, IES, Toyota, Economist Big Mac Index, Thepeoplehistory.com, GoldMoney Ricerche

Salari e tecnologia del risparmio

Nel 1985 sarebbe stato difficile immaginare il livello di sperimentazione e riconfigurazione che oggi interessa la tecnologia del dollaro statunitense e delle altre valute mondiali. Se Marty entrasse in una banca del 2015 e trovasse tassi dello 0,08% sui depositi, concluderebbe probabilmente che i banchieri sono stati messi al bando insieme agli avvocati, come immaginato (auspicato?) nel film. Nel 1985 i risparmiatori ricevevano 125 volte più interessi sui depositi con cui prestavano denaro alle proprie banche. Marty sarebbe ancora più sconvolto nello scoprire che, nonostante questa assurdità, cioè il fatto di pagare essenzialmente per prestare i salari sotto forma di depositi, spendiamo per le banche e i servizi finanziari una quota dell'economia più alta che mai.

Oggi i tassi di risparmio bancari sono praticamente inesistenti, perché i responsabili delle politiche economiche cercano di stimolare la crescita tagliando i tassi di interesse sotto il peso di debiti pubblici e privati sempre maggiori. L'inflazione sulle cose reali non è mai sparita, soprattutto su quelle che durano e contano di più, ma l'unico prezzo che non ha tenuto il passo è quello dei salari. Confrontando i prezzi in un altro modo, proviamo a proiettare i prezzi del 1985 ai livelli del 2015 usando l'indice dei prezzi al consumo (CPI). Scopriamo che il CPI è abbastanza inutile per collegare voci come casa, cibo o istruzione, perché le sottostima tutte in modo significativo, ma corrisponde alla lenta "crescita" dei salari (vedi figure 3 e 4). Il che significa, ovviamente, che i salari non hanno tenuto il passo con il prezzo delle cose essenziali della vita, e quindi è più importante che mai risparmiare i salari con prudenza, anche quando ce lo sconsigliano i tassi di risparmio reali negativi.

Figura 1: dal 1985 i prezzi dei beni essenziali sono saliti molto più di quanto suggeriscano le rispettive misure del CPI

Figura 2: L'unica cosa rimasta in linea con il CPI sono stati i salari, il che significa che chi ha un reddito mediano resta indietro rispetto al costo delle cose reali

Screen Shot 2015-10-20 at 4.25.30 PM

Fonte (fig. 1): FRED, Bloomberg, OECD, EIA, BLS, St. Louis FED, IES, Toyota, Economist Big Mac Index, Thepeoplehistory.com, GoldMoney Ricerche

Fonte (fig. 2): FRED, Bloomberg, BLS, GoldMoney Ricerche

Alimentare una macchina del tempo del risparmio!

In GoldMoney crediamo che prosperità e progresso si possano ottenere solo con il lavoro duro, il risparmio e l'innovazione progressiva. Non ci sono scorciatoie, non esiste un almanacco dal futuro che offra scommesse sicure o rendimenti privi di rischio. Possiamo realizzare le nostre speranze per il futuro solo attraverso un progresso graduale e la cooperazione, usando un sistema di misurazione solido.

L'oro non è un investimento, non è una soluzione rapida per diventare ricchi e non ti farà comprare più hamburger, auto o una casa migliore in futuro. Ma ha dimostrato più volte di saper conservare il valore del lavoro nel risparmio meglio di qualsiasi altra valuta o tecnologia bancaria. L'oro è semplicemente un elemento estremamente raro, denso e di grande utilità, che richiede molta energia e lavoro per essere prodotto. Una volta prodotto, però, richiede pochissimo sforzo per essere mantenuto (rispetto a tutti gli altri elementi o cose che si deteriorano o scompaiono) e può quindi essere usato più e più volte in calcoli e transazioni con una scalabilità quasi infinita. L'oro alimenta la cooperazione essendo lo scambio per eccellenza tra risparmio e consumo di altri beni necessari (vedi Why Gold, di BitGold). Mentre la massa dei beni di consumo del 1985 oggi non vale praticamente più nulla se non come oggetti da collezione (escluso, naturalmente, il lancio del Nintendo Entertainment System nell'ottobre 1985 :)), noi scambiamo ancora l'oro estratto nel 1885, quando Seamus e Maggie McFly si stabilirono a Hill Valley.

Oppure, da un altro punto di vista, l'oro è un modo molto efficiente di scambiare il valore del lavoro e dell'energia su lunghi periodi di tempo. Quanta energia alimenta dunque questa macchina del tempo del risparmio? Se Marty avesse comprato un chilo d'oro invece della sua Toyota del 1985, potremmo calcolare il valore energetico di questo risparmio. Usando i prezzi medi dei future su petrolio e oro del 2015 fino a oggi, un chilo d'oro equivale a circa 712 barili di petrolio. Secondo gli standard di equivalenza energetica del petrolio del Dipartimento dell'Energia, un barile di petrolio corrisponde a 5,8 × 10^6 BTU, ovvero 1,7 MWh.

Quindi un chilo d'oro vale 712 x 1,7 MWh, ovvero...

Uno virgola ventuno gigawatt!!!!

VIDEO: Doc scopre di dover generare 1,21 gigawatt!

Le opinioni e i pareri espressi in questo articolo sono quelli dell'autore o degli autori e non riflettono quelli di GoldMoney, salvo diversa indicazione esplicita. L'articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce, da parte di GoldMoney o dell'autore o degli autori, una consulenza legale, finanziaria, fiscale, di investimento o contabile. Non dovresti agire né fare affidamento su alcuna informazione contenuta nell'articolo senza prima aver richiesto una consulenza professionale indipendente. Si è fatta attenzione affinché le informazioni contenute nell'articolo siano affidabili; tuttavia, GoldMoney non dichiara che siano accurate, complete, aggiornate e/o da considerarsi un'indicazione dei risultati futuri, e non vi si dovrebbe fare affidamento in tal senso. GoldMoney non sarà ritenuta responsabile per alcun reclamo, perdita, danno o disagio derivante da qualsiasi informazione o opinione contenuta in questo articolo, e qualsiasi azione intrapresa in base alle opinioni e alle informazioni contenute in questo articolo è a tuo rischio.

Torna alle ricerche Goldmoney