Rapporto sul mercato dell'oro: oro e argento sotto pressione

Questa settimana la vendita di metalli preziosi ha preso velocità, fino a quella che spesso viene definita capitolazione. I gestori di denaro (hedge fund) hanno ridotto le posizioni lunghe sull'oro al Comex di 19.044 contratti nella settimana conclusa martedì 26 marzo.

È stato il singolo fattore più rilevante nel calo dell'open interest, proseguito per il resto di quella settimana. L'open interest è mostrato nel grafico qui sotto.

Open interest sull'oro, marzo 2013

Da martedì, nonostante il calo del prezzo dell'oro, l'open interest è risalito, segno che a questi livelli c'è un sostegno d'acquisto. La creazione di moneta da parte del Giappone a ritmi senza precedenti dovrebbe rivelarsi un importante fattore rialzista; tuttavia i segnali che le economie di USA ed eurozona stiano ricadendo in recessione hanno indebolito in generale i prezzi di energia e metalli, offrendo una giustificazione di facciata per il ribasso dei metalli preziosi.

In sintesi, le banche di metalli preziosi stanno ancora chiudendo le loro posizioni corte sull'oro; la loro entità sarà resa nota dal Bank Participation Report in uscita questa sera.

L'argento è molto diverso, come illustra il grafico qui sotto.

Open interest sull'argento, marzo 2013

L'open interest è salito fino a chiudere su livelli quasi record nonostante il calo del prezzo, e il mercato dei future ha registrato volumi elevati con prezzi in calo. Il tentativo di far crollare il prezzo non ha scalzato le posizioni lunghe, nonostante posizioni corte degli hedge fund insolitamente ampie, oltre i 22.000 contratti. In definitiva è un comportamento rialzista, sostenuto dalla forte domanda fisica di silver eagle e di ETF.

La settimana a venire

Prevedere tempi e prezzo del minimo di oro e argento è un'impresa da sprovveduti, ma i segnali di un aumento dell'open interest con l'oro in calo suggeriscono che il ribasso sia ormai limitato dai nuovi acquirenti. Tuttavia, su entrambi i lati del mercato ci sono operatori molto grandi, meno interessati ai fondamentali che a realizzare un profitto; perciò, nel breve termine, a dominare è l'emotività più che la ragione. Non stupitevi se i prezzi dovessero scendere ancora, o se circolassero voci di vendite forzate di oro da parte di governi, come Spagna o Italia. In senso opposto, è probabile una domanda in accelerazione dalla liquidazione dei depositi bancari in Europa e dalle coperture degli istituti giapponesi contro un yen in calo.

È una settimana tranquilla per gli annunci, con l'attenzione concentrata su venerdì.

Lunedì: non si prevede nulla di rilevante
Martedì: Regno Unito: produzione industriale (-3,5% a/a) e bilancia commerciale (-8,6 mld £). USA: scorte all'ingrosso (+0,5%)
Mercoledì: USA: disavanzo di bilancio, pubblicazione del verbale della riunione di marzo della Fed
Giovedì: USA: indice dei prezzi all'importazione e richieste iniziali di sussidio
Venerdì: Eurozona: produzione industriale. USA: indice dei prezzi alla produzione, vendite al dettaglio e scorte delle imprese

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