Il window-dressing, ovvero la gestione dei prezzi per ottenere una valutazione mark-to-market favorevole a fine anno, a fine semestre e a fine trimestre, è da tempo una caratteristica distorsiva dei mercati finanziari.
E, con in gioco i coefficienti di adeguatezza patrimoniale delle banche, per non parlare dei bonus dei trader, è diventata una pratica sempre più diffusa. Con l'arrivo del 30 giugno è ragionevole aspettarsi che questo fattore sia una delle ragioni per cui i prezzi di oro e argento in generale non hanno riflesso la crescita del rischio sistemico di fronte all'insolvenza della Grecia e al formarsi di un mercato ribassista sulle obbligazioni. Anzi, le perdite sulle obbligazioni incoraggeranno inevitabilmente il window-dressing delle posizioni corte delle banche come compensazione, e queste sono in genere corte su contratti future su oro e argento.
Tuttavia, questa settimana i responsabili del window-dressing non hanno avuto campo libero: l'oro ha recuperato 30 $ dai minimi di venerdì scorso e l'argento 0,55 $. Uno sguardo agli indicatori interni dei mercati mostra che invece negli ultimi giorni gli operatori commerciali hanno ridotto la loro esposizione corta, in particolare sull'argento, il che potrebbe limitare i danni di una "Grexit".
La Fed, che mercoledì ha pubblicato il comunicato mensile del FOMC, è stata costretta a rinunciare a un rapido rialzo dei tassi di interesse. Il motivo, pur non esplicitato, è la debolezza del mercato obbligazionario della scorsa settimana, che minacciava di compromettere i coefficienti di adeguatezza patrimoniale delle banche. Mentre le banche statunitensi possono assorbire ulteriori cali moderati dei mercati obbligazionari, il sistema bancario dell'Eurozona è particolarmente fragile. Le obbligazioni a breve scadenza hanno beneficiato di un rialzo dai minimi della scorsa settimana, e lo stesso vale per azioni e metalli preziosi. Nel caso di oro e argento ha l'aspetto e la sensazione di uno short squeeze che costringe gli hedge fund colti in contropiede a coprire le proprie posizioni corte.
La Grecia sta diventando una seria preoccupazione. Ieri sera, secondo Reuters, Benoit Coeure, membro del comitato esecutivo della BCE, ha prospettato la possibilità che le banche greche lunedì non aprano, con il ritmo dei prelievi dei depositanti in accelerazione. In questo caso l'oro potrebbe salire in modo deciso sopra quota 1200 $, mentre gli europei vengono bruscamente riportati a riflettere sui rischi per i loro depositi in Italia, Spagna e Portogallo. D'altra parte, un compromesso dell'ultimo minuto sarebbe ovviamente ribassista nel breve termine per entrambi i metalli.
Se l'oro dovesse salire con decisione, l'effetto sull'argento potrebbe essere elettrizzante. L'Open Interest sul Comex è ai massimi storici, essendo salito con un prezzo in calo, come mostrato nel grafico qui sotto.

A fine maggio, quando il prezzo è sceso da oltre 17,50 $ a 16,25 $, l'Open Interest ha iniziato a salire, riflettendo una crescente accumulazione di contratti in caso di ulteriori ribassi. L'interesse corto è arrivato dagli hedge fund, che hanno venduto 33.908 contratti (169.540.000 once), forniti dagli operatori commerciali che bilanciavano le proprie posizioni. Per gli hedge fund questa strategia è sembrata buona in termini di prezzo finché l'argento non ha rifiutato di restare sotto i 16 $, ma potrebbe rivelarsi una trappola fatta scattare da un aumento del prezzo dell'oro.
In sintesi, nel brevissimo termine i prezzi saranno decisi dalla Grecia questo fine settimana. Se si troverà un compromesso, oro e argento verranno ribassati fino al punto in cui subentreranno gli acquirenti di metallo fisico. Se le banche greche resteranno chiuse lunedì, sarà un'epifania per chi è corto.
La prossima settimana
Lunedì
Eurozona: stima flash della fiducia dei consumatori.
USA: vendite di case esistenti
Martedì
Eurozona: PMI composito flash, PMI manifatturiero flash, PMI dei servizi flash.
Regno Unito: CBI Industrial Trends.
USA: ordini di beni durevoli, indice dei prezzi delle case FHFA, PMI manifatturiero flash, vendite di case nuove.
Mercoledì
Regno Unito: approvazioni di mutui BBA, PIL annualizzato (3ª stima).
Giappone: verbali della BoJ.
Giovedì
Regno Unito: CBI Distributive Trades.
USA: indice dei prezzi PCE core, richieste iniziali di sussidio, reddito personale, spesa personale.
Giappone: CPI core, spesa reale delle famiglie, disoccupazione.
Venerdì
Eurozona: offerta di moneta M3.
Avvertenza: le opinioni espresse nell'articolo sono quelle dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di GoldMoney, salvo diversa indicazione esplicita. Tieni presente che né GoldMoney né i suoi rappresentanti forniscono consulenza finanziaria, legale, fiscale, di investimento o di altro tipo. Tale consulenza va richiesta a un soggetto o a un organismo indipendente e regolamentato, adeguatamente qualificato. Le informazioni contenute in questo articolo sono fornite esclusivamente come commento generale sul mercato e non costituiscono consulenza. GoldMoney non accetta alcuna responsabilità per perdite o danni che possano derivare, direttamente o indirettamente, dall'uso di tali informazioni o dall'affidamento su di esse.
