Rapporto di mercato: tecnicamente più solido

I metalli preziosi subiscono periodicamente attacchi ribassisti coordinati, mentre gli operatori commerciali in posizione corta cercano di riequilibrare i propri libri. Sembra essere stato il caso nelle ultime settimane, quando il prezzo dell'oro è stato fatto scendere da 1.345 a 1.280 dollari lo scorso venerdì. Anche il greggio WTI è stato venduto, scendendo sotto la soglia psicologicamente importante dei 100 dollari fino a meno di 98. La debolezza dei prezzi dell'energia e di alcuni metalli di base è stata l'unico punto interrogativo in un quadro di notizie altrimenti positivo per oro e argento.

Questa settimana l'oro ha messo a segno un netto recupero dopo l'attacco ribassista, come illustra il nostro primo grafico.

Open interest sull'oro 08082014

Nell'eliminare gli operatori più deboli, l'open interest del Comex è crollato in modo spettacolare fino a 358.996 contratti il 1° agosto, il livello più basso da maggio 2009. Non potremo stimare quanto fossero ancora corte specifiche categorie di operatori commerciali a quella data finché il rapporto Commitment of Traders di martedì scorso non verrà pubblicato più tardi stasera; tuttavia le indicazioni sono che gli swap, per lo più banche non statunitensi attive nel mercato dei metalli preziosi, abbiano ancora posizioni corte complessive piuttosto elevate.

Questo è importante, perché i rialzisti rimasti sono evidentemente determinati, come mostra la netta risalita dell'open interest accompagnata da un altrettanto netto rialzo del prezzo fino a 1.320 dollari questa mattina. Anche altrove i segnali non sono buoni per i ribassisti: la domanda di metallo fisico a Londra sembra aver colto di sorpresa anche quel mercato. In conclusione, non ci vorrà molto per mettere sotto pressione le posizioni corte rimaste e spingere il prezzo decisamente più in alto.

Il prezzo dell'argento ha sofferto questa settimana. Mentre l'oro saliva del 2,3% in una fase di short squeeze in sviluppo, l'argento è sceso di circa il 2%. Questa divergenza è estremamente insolita e, come si vede nel grafico qui sotto, l'open interest dell'argento si è ridotto sensibilmente, con un recupero piuttosto contenuto solo negli ultimi giorni.

Open interest sull'argento 08082014

Ci sono segnali forti che l'attacco ribassista sia ormai finito. In primo luogo, l'open interest si sta avvicinando ai minimi di fine giugno, da cui partì un rialzo del prezzo del 15%, come mostra il grafico. Ciò indica che praticamente tutti i rialzisti deboli hanno venduto o sono stati stoppati, e quindi gli swap ancora corti rischiano ora di finire sotto pressione. In secondo luogo, con questo basso livello di open interest, martedì, quando il prezzo ha invertito la rotta, i volumi sono stati eccezionali e molto buoni anche mercoledì, quando i ribassisti hanno tentato senza successo di spingere il prezzo ancora più in basso. Nel complesso, queste informazioni di mercato indicano chiaramente che le probabilità sono ora a favore di un forte rialzo del prezzo dell'argento.

L'evolversi della situazione tra NATO e Russia sull'Ucraina potrebbe benissimo innescare o accentuare condizioni di short squeeze la prossima settimana. I mercati dell'energia devono ancora riflettere queste incertezze, così come il deterioramento della situazione nell'Iraq settentrionale.

La prossima settimana

Lunedì.

Giappone: Fiducia dei consumatori.

Martedì.

Giappone: Utilizzo della capacità produttiva, Produzione industriale, PIL.
Eurozona: ZEW (Fiducia economica).
USA: Disavanzo di bilancio.

Mercoledì.

Regno Unito: Retribuzioni medie, Claimant Count, Tasso di disoccupazione ILO.
Eurozona: Produzione industriale.
USA: Vendite al dettaglio, Scorte delle imprese.
Giappone: Ordini di macchinari core, Verbali della BoJ.

Giovedì.

Eurozona: PIL (1ª stima), HICP.
USA: Indice dei prezzi all'importazione, Richieste iniziali di sussidio.

Venerdì.

Regno Unito: PIL (2ª stima), Indice dei servizi.
USA: Indagine Empire State, PPI, Flussi netti TICS a lungo termine, Utilizzo della capacità produttiva, Produzione industriale.

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