Oro e argento hanno proseguito il consolidamento delle ultime settimane, diventando via via meno ipercomprati. Dalla chiusura di venerdì scorso, l'oro ha perso 18 $ nelle prime contrattazioni europee di questa mattina, a 1.329 $. Nello stesso periodo l'argento è in calo di soli sei centesimi, a 16,60 $.
Dalle nostre ricerche sappiamo che questa tesi poggia su basi fragili, perché si fonda sull'idea che aumenti il costo opportunità di detenere un'attività che non paga interessi. In realtà, nel tempo l'oro tende a salire in linea con i rendimenti obbligazionari, fino a quando, e solo se, i tassi d'interesse vengono alzati abbastanza da frenare la crescita del credito bancario. Questa è la chiave per comprendere il rapporto. Se la Fed e le altre banche centrali sono troppo lente ad alzare i tassi, gli indicatori anticipatori dell'inflazione, come l'oro, continueranno a salire.
Questa settimana sono emerse altre prove che la Fed dovrebbe aumentare il tasso sui Fed Funds nel corso dell'anno. Nel suo recente World Economic Outlook, il FMI ha rivisto al rialzo di 0,4% le prospettive dell'economia USA, dopo l'accordo sul bilancio relativo ai tagli fiscali. Dato che lo stimolo fiscale è rivolto all'economia non finanziaria, questa è probabilmente una stima prudente, costruita per raggiungere un obiettivo.
Questo non significa che sia la prova di politiche economiche efficaci. È chiaro che i tagli fiscali avranno un effetto stimolante nel breve termine, man mano che il denaro in più verrà speso. Ma di fondo sono inflazionistici, e questo è il problema principale del 2018.
Questa analisi è coerente con una prospettiva rialzista per l'oro, e il grafico tecnico va letto in questa luce. Lo riproduciamo qui di seguito.

L'oro sta ancora consolidando nell'area delimitata dalle due linee punteggiate. Inoltre, le medie mobili sono in configurazione rialzista: entrambe sono in salita e quella a 55 giorni è sopra quella a 200 giorni. Il prezzo dell'oro è tornato a testare il supporto verso la parte bassa del canale di consolidamento, dove si trova la media mobile a 55 giorni. È uno schema rialzista da manuale, prima del previsto breakout al rialzo.
Detto questo, le cose raramente vanno in modo così semplice. I Commercials del Comex, che di fatto fanno il prezzo, sono netti venditori e ci si può aspettare che usino qualsiasi pretesto per far saltare questo quadro tecnico. E dobbiamo ricordare che gli speculatori con posizioni lunghe a forte leva sono animali nervosi, che si spaventano facilmente.
Infine, mostriamo un grafico di come si è comportato l'oro nelle quattro principali valute, indicizzato al minimo dello scorso dicembre.

Il divario che si è aperto tra il prezzo dell'oro in dollari e quello nelle altre principali valute riflette la debolezza del dollaro: il prezzo in yen è salito di meno dell'1%, mentre in euro e in sterline è salito solo del 2,4%. Non è certo una corsa sfrenata, considerato lo scenario sempre più inflazionistico per tutte le principali economie.
Le opinioni e i punti di vista espressi in questo articolo sono quelli dell'autore o degli autori e non riflettono quelli di Goldmoney, salvo diversa indicazione esplicita. L'articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza legale, finanziaria, fiscale, di investimento o contabile da parte di Goldmoney o dell'autore o degli autori. Non dovresti agire né fare affidamento su alcuna informazione contenuta nell'articolo senza prima aver richiesto una consulenza professionale indipendente. Abbiamo posto la massima cura nel garantire l'affidabilità delle informazioni contenute nell'articolo; tuttavia, Goldmoney non dichiara che esse siano accurate, complete, aggiornate e/o da intendersi come indicazione di risultati futuri, e non vanno considerate tali. Goldmoney non sarà responsabile per alcuna richiesta di risarcimento, perdita, danno o disagio derivanti da qualsiasi informazione od opinione contenuta in questo articolo; qualsiasi azione intrapresa sulla base delle opinioni e delle informazioni contenute in questo articolo è a tuo rischio.