Oro e argento hanno chiuso la settimana in rialzo negli scambi europei di questa mattina (venerdì). L'oro era in rialzo di 18 $ a 1.240,00 $ e l'argento in rialzo di 35 centesimi a 14,51 $. La settimana ha visto scambi molto tranquilli su entrambi i contratti, in parte perché mercoledì i mercati USA erano chiusi per i funerali dell'ex presidente George Bush.

L’attenzione dei mercati finanziari si è spostata dal dollaro alle politiche commerciali e alla sensazione, sempre più diffusa, che nel 2019 il mondo entrerà in recessione. Dopo il forte calo del prezzo del petrolio da ottobre, i prezzi si muovono lateralmente anziché recuperare. Nell’ultima settimana anche la maggior parte dei prezzi dei metalli di base è scesa, a riflesso delle crescenti preoccupazioni sulle prospettive economiche.
I mercati azionari hanno vissuto una settimana difficilissima, dopo un G20 deludente lo scorso fine settimana. L’arresto del direttore finanziario di Huawei a Vancouver è stato indicato come il principale fattore di turbamento dei mercati, un giudizio che presuppone un rapporto di causa ed effetto. Ma sembra comunque una mossa particolarmente preoccupante, presumibilmente con lo «stato profondo» americano dietro. Per il momento Huawei attende maggiori dettagli prima di commentare, ma data l’importanza di questo grande fornitore globale di telecomunicazioni, o si tratta di un errore burocratico o di una chiara escalation del conflitto tra Stati Uniti e Cina.
Per i mercati, l’arresto di Meng Wonzhau è solo una parte della storia. Gli operatori temono sempre di più che i dazi commerciali non facciano che aumentare, in una replica dell’effetto distruttivo dello Smoot-Hawley Tariff Act del 1930. Il suo iter al Congresso iniziò nell’ottobre 1929, il che innescò il crollo di Wall Street e aggravò la depressione che ne seguì. Oggi gli operatori vedono un rischio crescente di ripetere quegli errori.
Le implicazioni di una recessione guidata dal commercio per le valute e per l’oro sono significative. A differenza degli anni Trenta, quando il dollaro era legato all’oro a 20,67 dollari l’oncia, oggi il dollaro e tutte le valute non sono garantiti da alcun sottostante. Ciò significa che, mentre le banche centrali cercano di rilanciare l’economia per evitare una recessione o un crollo, il loro potere d’acquisto, misurato in oro, diminuirà. In altre parole, il prezzo dell’oro salirà.
Per il momento, i mercati finanziari stanno ancora valutando le implicazioni della guerra commerciale di Trump. I rendimenti obbligazionari sono scesi in modo significativo, in una reazione istintiva alla maggiore probabilità di una recessione. Probabilmente questa valutazione verrà rivista quando i mercati inizieranno a ragionare sulle conseguenze che un crollo causato dai dazi avrebbe sull’offerta di titoli di Stato, e quando ci saranno più prove degli effetti sull’inflazione dei prezzi. Ma per ora si ritiene che i tassi di interesse smetteranno di salire e che le obbligazioni siano un bene rifugio.
Il danno alle prospettive economiche si riflette nel grafico del rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni, qui sotto.

Per il momento i mercati azionari sono in ipervenduto e potrebbero essere pronti per un rialzo. Oro e argento sono ancora in ipervenduto, anche se con la scadenza del contratto di dicembre probabilmente lo sono meno. Pubblicherò su Twitter un aggiornamento dei dati sugli impegni dei trader (Commitment of Traders) non appena disponibili, dopo la chiusura dei mercati USA.
Le opinioni e i punti di vista espressi in questo articolo sono quelli dell'autore o degli autori e non riflettono quelli di Goldmoney, salvo diversa indicazione esplicita. L'articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza legale, finanziaria, fiscale, di investimento o contabile da parte di Goldmoney o dell'autore o degli autori. Non dovresti agire né fare affidamento su alcuna informazione contenuta nell'articolo senza prima aver richiesto una consulenza professionale indipendente. Abbiamo posto la massima cura nel garantire l'affidabilità delle informazioni contenute nell'articolo; tuttavia, Goldmoney non dichiara che esse siano accurate, complete, aggiornate e/o da intendersi come indicazione di risultati futuri, e non vanno considerate tali. Goldmoney non sarà responsabile per alcuna richiesta di risarcimento, perdita, danno o disagio derivanti da qualsiasi informazione od opinione contenuta in questo articolo; qualsiasi azione intrapresa sulla base delle opinioni e delle informazioni contenute in questo articolo è a tuo rischio.