Il referendum svizzero di domenica scorsa, che mirava a obbligare la Banca nazionale svizzera a mantenere riserve auree del 20%, si è rivelato un falso allarme per quanto riguarda i mercati dei metalli preziosi.
Prima del referendum era abbastanza evidente che nessun trader sensato avrebbe acquistato oro aspettandosi che passasse, quindi dopo ci sarebbero stati pochi venditori a breve termine. Allo stesso modo, era talmente evidente ai trader che il referendum sarebbe fallito che potrebbero esserci stati alcuni ribassisti allo scoperto, o forse acquisti rinviati in attesa che l'evento passasse.
Nelle prime contrattazioni in Estremo Oriente di lunedì, i grandi operatori ne hanno approfittato per metterlo alla prova, portando il prezzo fino a 1142 $ subito dopo la proclamazione del risultato. Questo avrebbe dovuto far scattare tutti gli stop durante la discesa. Invece ha preparato i metalli preziosi al rally più forte degli ultimi anni. L'oro è salito fino a 80 $, ovvero il 7%, da quel minimo durante le contrattazioni di lunedì, e l'argento di ben 2,57 $, ovvero il 18%.
Il livello estremo di posizioni corte detenute dai gestori di fondi (per lo più hedge fund) sul Comex era già diminuito leggermente, secondo il Commitment of Traders Report di martedì scorso (25novembre). Inoltre, oltre agli swap, la spettacolare riduzione dell'open interest riflette i contratti scambiati contro fisico[i] (EFP). In questo contesto gli EFP comprendono operazioni con regolamento a termine in cui non è necessario alcun metallo fisico, quindi gli EFP rappresentano contratti che si sono semplicemente spostati dal mercato regolamentato del Comex[ii] verso l'area non regolamentata.
I grafici seguenti, rispettivamente per l'oro e per l'argento, mostrano quanto sia stato drastico il calo dell'open interest.


Con la ripresa dell'oro, la backwardation a Londra, rappresentata dal tasso GOFO[iii], si è attenuata ieri a meno 0,17%, dopo essere stata di meno 0,5825% lunedì, come mostra il prossimo grafico della LBMA[iv].

Questo non significa necessariamente che la scarsità di metallo prezioso fisico sia stata risolta, ma solo che, sopra i 1.200 dollari, gli acquirenti di fisico non inseguono i prezzi con la stessa insistenza. Lo conferma l'andamento del mercato: il livello di 1.200 dollari ha inizialmente fatto da offerta fino a mercoledì mattina, ora del Regno Unito, dopodiché è diventato un supporto, con il prezzo che si mantiene sopra di esso. Vale anche la pena notare che la turbolenza dei mercati è stata un fenomeno più ampio, con il prezzo del petrolio che lunedì ha recuperato bruscamente, con il Brent salito da 68 a 73 dollari, prima di scivolare ieri di nuovo a 69 dollari.
In altre notizie, secondo un rapporto di Bloomberg, la Cina sta valutando di consentire l'importazione di oro anche a soggetti diversi dalle banche autorizzate, per eliminare il premio di Shanghai rispetto al prezzo spot di Londra. È più probabile che la mossa miri a ottenere una quota maggiore dei flussi globali di oro per soddisfare la domanda interna. E la scorsa settimana la SGE[v] ha consegnato altre 53,56 tonnellate al pubblico, un ritmo costante da dieci settimane e superiore alla produzione mineraria mondiale esclusa la Cina.
Prossima settimana
Lunedì.
Giappone: Economy Watchers Survey, offerta di moneta M2.
Eurozona: indicatore Sentix.
Regno Unito: CBI Industrial Trends.
Martedì.
Regno Unito: produzione industriale, produzione manifatturiera.
Stati Uniti: IBD Consumer Optimism
Mercoledì.
Giappone: fiducia dei consumatori.
Regno Unito: bilancia commerciale.
Stati Uniti: deficit di bilancio.
Giovedì.
Giappone: ordini di macchinari core.
Stati Uniti: prezzi all'importazione, richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, vendite al dettaglio, scorte delle imprese
Venerdì.
Giappone: utilizzo della capacità produttiva, produzione industriale.
Regno Unito: produzione edilizia.
Eurozona: produzione industriale.
Stati Uniti: PPI, fiducia dell'Università del Michigan.
[i]In finanza, uno scambio di future contro fisico (EFP) è una transazione tra due parti in cui un contratto future su una materia prima viene scambiato con il bene fisico effettivo. Questa transazione comporta uno scambio negoziato privatamente di una posizione in future con una posizione corrispondente nel sottostante fisico.
[ii]Il Comex è il mercato statunitense dei future per la negoziazione di future e opzioni su future in un'ampia gamma di materie prime, valute e indici azionari, tra cui oro, argento, platino e palladio.
[iii]Il tasso forward dell'oro (GOFO)
[iv]La London Bullion Market Association
[v]La Borsa dell'oro di Shanghai