
Gli orsi hanno continuato a dominare i future sui metalli preziosi questa settimana, e le posizioni corte della categoria managed money al Comex hanno toccato un record nell'ultimo Commitment of Traders Report, datato 17° luglio. Questa settimana i prezzi di oro e argento hanno consolidato i recenti ribassi, chiudendo poco variati rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Nelle prime ore di contrattazione europea l'oro era in calo di quattro dollari rispetto alla chiusura di venerdì scorso a New York, a 1.219 $, e l'argento in calo di tre centesimi, a 15,36 $.
Il prossimo grafico mostra il rapporto tra l'open interest dell'oro al Comex e il prezzo dell'oro.

Normalmente ci si aspetta che un prezzo dell'oro in aumento sia accompagnato da un open interest in aumento, e fino a poco tempo fa la correlazione ha tenuto. Questo perché un prezzo in rialzo è spinto dagli acquirenti, per i quali vengono creati nuovi contratti, mentre un prezzo in calo è spinto dalle vendite, ovvero i contratti esistenti vengono estinti. Ma si noti come, dall'inizio di giugno, questo rapporto si sia invertito, dopo che il prezzo dell'oro era già sceso da 1.350 $ a mettere alla prova il livello di 1.300 $, che all'epoca era considerato un importante livello di supporto.
Quando il livello di 1.300 $ è stato rotto, l'open interest è aumentato di circa 85.000 contratti entro il 18° luglio; da allora è diminuito in una certa misura, ma solo perché il contratto di agosto sta uscendo dalla scheda di negoziazione. In altre parole, gli speculatori, cioè gli hedge fund della categoria managed money, hanno creato nuovi contratti corti dopo che si era già verificato un calo significativo del prezzo.
Questo comportamento è sintomatico di un climax di vendite. Anche il rame, considerato un parametro di riferimento per la produzione industriale globale, è sceso di circa il 13% dall'11° giugno, mentre l'indice del dollaro ponderato per gli scambi commerciali si è mosso lateralmente. La logica degli orsi non si basa quindi tanto su un dollaro forte, quanto sul timore che l'economia globale stia rallentando. Questo è particolarmente evidente nei commenti di mercato sulla Cina e nel presupposto che le politiche commerciali di Trump stiano danneggiando la sua economia. La debolezza del cambio yuan/dollaro viene presa come conferma.
I commentatori occidentali fraintendono sistematicamente la situazione cinese, fissati sullo stile americano di gestione del mercato tramite interventi e incapaci di leggere i segnali che provengono dal diverso approccio mercantilista della Cina. In Cina è lo Stato a decidere, e le persone si spostano. In America le persone si muovono, e lo Stato reagisce.
Questo è rilevante perché gran parte di ciò che accade in Cina è pianificato in anticipo, il che dà al governo cinese un alto grado di controllo sugli eventi. La Cina sta riformando deliberatamente il suo sistema bancario ombra per eliminare la speculazione dalla propria economia. Sta semplicemente reindirizzando le proprie risorse di capitale in linea con il tredicesimo piano quinquennale, in preparazione di un'espansione della spesa per le infrastrutture.
Un tasso di cambio più basso dello yuan le permette di ridurre le proprie riserve di titoli del Tesoro USA e, allo stesso tempo, di fare pressione sulla Fed affinché allenti la sua politica di restrizione monetaria. Quando questi due obiettivi saranno raggiunti in modo soddisfacente, la Cina vorrà un tasso di cambio con una tendenza al rialzo, per ridurre il costo relativo delle materie prime che deve importare per il suo piano quinquennale.
Tornando ai metalli preziosi, possiamo capire perché si sia raggiunto il picco del pessimismo e perché questa ondata di vendite potrebbe segnare l'inizio di una fase più rialzista.
Le opinioni e i punti di vista espressi in questo articolo sono quelli dell'autore o degli autori e non riflettono quelli di Goldmoney, salvo diversa indicazione esplicita. L'articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza legale, finanziaria, fiscale, di investimento o contabile da parte di Goldmoney o dell'autore o degli autori. Non dovresti agire né fare affidamento su alcuna informazione contenuta nell'articolo senza prima aver richiesto una consulenza professionale indipendente. Abbiamo posto la massima cura nel garantire l'affidabilità delle informazioni contenute nell'articolo; tuttavia, Goldmoney non dichiara che esse siano accurate, complete, aggiornate e/o da intendersi come indicazione di risultati futuri, e non vanno considerate tali. Goldmoney non sarà responsabile per alcuna richiesta di risarcimento, perdita, danno o disagio derivanti da qualsiasi informazione od opinione contenuta in questo articolo; qualsiasi azione intrapresa sulla base delle opinioni e delle informazioni contenute in questo articolo è a tuo rischio.