Rapporto di mercato: azioni in calo, oro in forte rialzo

Grafico 1 08012016

L'anno è iniziato con il botto.

L'oro è salito del 4,5% e l'argento del 3,8% nei primi quattro giorni di contrattazioni, mentre i mercati azionari hanno attraversato una fase difficile. Anche il dollaro è stato forte rispetto alle altre principali valute, e molti guru degli investimenti, da Marc Faber a George Soros, sono ora preoccupati. Nella notte tra giovedì e venerdì, secondo quanto riportato, l'intervento dello Stato ha stabilizzato i mercati azionari cinesi, mentre i prezzi dell'oro e dell'argento sono leggermente scesi per prese di profitto reali o presunte.

Si potrebbe sostenere che i mercati si stiano semplicemente normalizzando. Dopotutto, le azioni sono state sostenute dai tassi di interesse a zero e dai consueti toni ottimistici degli analisti, sempre positivi all'inizio dell'anno. In particolare, l'oro è diventato ipervenduto a un livello record negli ultimi giorni del 2015, come mostra il grafico qui sotto, che indica la posizione netta della categoria Money Manager (principalmente hedge fund) al Comex.

Grafico 2 08012016

I gestori di hedge fund non sono mai stati così netti venditori allo scoperto, con 27.021 contratti. Le posizioni corte lorde, non compensate da posizioni lunghe, superano i 103.000 contratti, lasciando spazio al più grande short squeeze di sempre. In questo senso, l'aumento di 50 dollari del prezzo dell'oro nell'arco della settimana è modesto e lascia intravedere la prospettiva di ulteriori rialzi.

L'argento ha avuto movimenti meno drammatici, presumibilmente perché la posizione corta è apparsa meno marcata. Tuttavia, in un mercato carente di metallo fisico, ieri sera il prezzo ha finalmente iniziato a salire, con un aumento del 2,6%, il che indica che potrebbe essere in corso uno short squeeze. Ma rispetto alla volatilità osservata altrove, questi movimenti sono poca cosa. Il petrolio è stato particolarmente volatile, con il WTI in calo di oltre il 16% dall'apertura di lunedì alle prime ore di ieri mattina (giovedì), quando ha toccato il minimo di 32,12 dollari. Il rame di alta qualità ha subito una sorte simile, con un calo del 15% nello stesso arco di tempo.

Come accennato sopra, alcuni investitori rispettati e di esperienza sono diventati pessimisti sulle prospettive dei mercati azionari globali, e questi segnali negativi sono facili da vedere per chiunque segua i mercati finanziari. Gli investitori sono sempre più avversi al rischio, e i differenziali di rendimento obbligazionario del debito societario di bassa qualità si sono ampliati. Si prevedono comunemente perdite consistenti sui crediti legati al debito del settore energetico e delle materie prime, e il crollo del commercio internazionale è confermato dal Baltic Dry Index, che ha toccato i minimi storici.

Nel frattempo, i cittadini cinesi, nonostante le turbolenze finanziarie, continuano ad accumulare oro. Con solo pochi giorni ancora da conteggiare, nel 2015 hanno preso in consegna 2.555 tonnellate (contro 2.102 nel 2014), circa l'80% della produzione mineraria mondiale. L'aumento complessivo delle riserve della Cina nel 2015, incluso un incremento di 604 tonnellate a giugno, è stato di 708,2 tonnellate. La Russia ha aggiunto circa 181 tonnellate alle riserve ufficiali. E secondo il World Gold Council, nei primi tre trimestri la domanda indiana è stata di 752,7 tonnellate, ovvero 1.004 tonnellate su base annua. Queste sole fonti di domanda ammontano a 4.448 tonnellate, quasi il 40% in più dell'offerta mineraria mondiale stimata.

Questi non sono gli unici paesi che stanno aggiungendo oro fisico, quindi non sorprende che si entri nel 2016 con maggiori carenze di scorte nei caveau occidentali. Inoltre, le prospettive dovrebbero continuare a essere dominate da una percezione generalmente maggiore del rischio d'investimento, il che suggerisce che i metalli preziosi dovrebbero rappresentare un porto sicuro redditizio nelle prossime settimane.

Le opinioni espresse nell'articolo sono quelle dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di GoldMoney, salvo diversa indicazione esplicita. Tieni presente che né GoldMoney né i suoi rappresentanti forniscono consulenza finanziaria, legale, fiscale, di investimento o di altro tipo. Tale consulenza va richiesta a una persona o a un ente indipendente e regolamentato, adeguatamente qualificato. Le informazioni fornite in questo articolo sono offerte esclusivamente come commento generale sul mercato e non costituiscono consulenza. GoldMoney non accetta alcuna responsabilità per eventuali perdite o danni che possano derivare, direttamente o indirettamente, dall'uso di tali informazioni o dall'affidamento su di esse.

 

Torna alle ricerche Goldmoney