A parte qualche modesta presa di profitto negli ultimi due giorni della settimana (fino alle prime contrattazioni europee di questa mattina, venerdì), la tendenza di fondo dei metalli preziosi è stata notevolmente positiva. 
La forza sembra provenire dagli Stati Uniti, dato che l'andamento degli scambi mostra cautela nel fuso orario europeo, seguita da mercati più solidi negli USA. Si tratta quindi di un movimento guidato dal Comex, e c'è molta attività da segnalare, considerando che lunedì i mercati sono rimasti chiusi per una festività nazionale, il che non ha intaccato i volumi di scambio all'inizio della settimana.
Al momento in cui scriviamo (03.00 EST, 07.00 GMT) l'oro è in calo di 6 $ rispetto alla chiusura di venerdì scorso, a 1.261 $, e l'argento è in calo di 17 centesimi a 17,18 $. Il grafico successivo inquadra da un punto di vista tecnico l'attuale consolidamento, che dura da 12 sedute di contrattazione.
Il consolidamento dell'oro si colloca appena sopra le medie mobili più comunemente seguite, quelle che i chartisti usano per definire i mercati rialzisti e ribassisti. Dopo aver rotto al ribasso a inizio maggio, con una formazione ribassista, per trovare supporto a 1.220 $, l'oro sembra aver invertito la tendenza e ora si trova sulla soglia di una configurazione rialzista. Il prezzo è sopra entrambe le medie e la media mobile a 55 giorni ha incrociato quella a 200 giorni in formazione rialzista. L'unico elemento di disturbo è che la media a 200 giorni continua a scendere lievemente, mentre per un vero "golden cross" dovrebbe voltare anch'essa verso l'alto.
Questa inversione è accompagnata da un indicatore ancora più rialzista, che in passato ha segnato per noi un minimo importante. L'economista e commentatore Harry Dent ha diffuso una previsione estremamente ribassista, parlando di un oro a 700 $, poco prima che il prezzo decollasse lo scorso dicembre. Ha centrato il minimo di mercato con una precisione impressionante. Harry ci riprova e, su questa base, come indicatore contrario, l'oro è destinato a salire in modo significativo.
Scherzi a parte, dobbiamo guardare al Comex più nel dettaglio, perché è lì che si svolge l'azione. Prima, uno sguardo all'open interest dell'oro nel nostro terzo grafico.
Osserva come l'open interest sia rimasto indietro rispetto al prezzo dell'oro dall'inizio di quest'anno. Siamo molto lontani dai giorni rialzisti in cui l'open interest raggiunse i 650.000 contratti. Considerato che, su base netta, i ribassisti sono le banche di metalli preziosi e i rialzisti sono gli hedge fund, vediamo un prezzo dell'oro in crescita in un mercato che, su base di lungo periodo, appare ancora da ipervenduto a neutrale.
Come conferma, il grafico successivo mostra la posizione netta degli hedge fund (managed money) come riportata nel rapporto Commitment of Traders.
Da quando il prezzo dell'oro ha toccato il minimo nel dicembre 2015, vediamo che il sentimento rialzista è molto contenuto. La media di lungo periodo delle posizioni nette long dal 2006 (quando i rapporti COT furono pubblicati per la prima volta in questo formato) è di 112.000 contratti. L'ultimo dato registrato è 111.048, in linea con la media.
Possiamo concludere che non è il sentimento rialzista sul Comex a trainare il prezzo dell'oro. Gli ultimi due grafici ci dicono che l'opinione prevalente sul Comex è neutrale, eppure il prezzo dell'oro è chiaramente in una tendenza rialzista dal dicembre 2015, quando l'oro ha toccato il minimo a 1.050 $. Un prezzo in crescita somiglia più a uno short squeeze sulle banche di metalli preziosi che a un sentimento rialzista degli hedge fund.
Un ultimo pensiero. La Cina sta spingendo al rialzo la propria valuta, rendendo il metallo prezioso fisico più economico per i suoi cittadini, che sono acquirenti attenti al valore. Non sorprende che il mercato mostri tutti i segni di un irrigidimento.
Le opinioni e i punti di vista espressi in questo articolo sono quelli dell'autore o degli autori e non riflettono quelli di Goldmoney, salvo diversa indicazione esplicita. L'articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza legale, finanziaria, fiscale, di investimento o contabile da parte di Goldmoney o dell'autore o degli autori. Non dovresti agire né fare affidamento su alcuna informazione contenuta nell'articolo senza prima aver richiesto una consulenza professionale indipendente. Abbiamo posto la massima cura nel garantire l'affidabilità delle informazioni contenute nell'articolo; tuttavia, Goldmoney non dichiara che esse siano accurate, complete, aggiornate e/o da intendersi come indicazione di risultati futuri, e non vanno considerate tali. Goldmoney non sarà responsabile per alcuna richiesta di risarcimento, perdita, danno o disagio derivanti da qualsiasi informazione od opinione contenuta in questo articolo; qualsiasi azione intrapresa sulla base delle opinioni e delle informazioni contenute in questo articolo è a tuo rischio.