Market Report: i metalli preziosi trovano sostegno

MR Oct28 1
I metalli preziosi hanno continuato a consolidarsi sui livelli più bassi, muovendosi in generale lateralmente.

Alla chiusura di ieri sera a New York l’oro è rimasto invariato sulla settimana, a $1269, mentre l’argento è salito di 9 centesimi a $17,63. L’incertezza per i trader è se l’oro scenderà ora a testare il livello di $1200 o se i livelli attuali terranno. Lo dirà il tempo.

Nemmeno i dati del Comex offrono molte indicazioni. Il prossimo grafico mostra l’open interest del contratto sull’oro: pur vedendo che è calato sensibilmente dal picco di metà anno, un livello di 500.000 contratti non è affatto basso.

MR Oct28 2

Ci sono tuttavia alcuni segnali che, nella categoria del managed money, esistano operatori di lungo periodo che cercano un’esposizione strategica all’oro nel portafoglio. Stando così le cose, il margine di ribasso per l’open interest diventa più limitato, e forse i gestori più accorti cercheranno di aumentare le posizioni in caso di debolezza dei prezzi. Dobbiamo però considerare anche un possibile window-dressing a fine mese, per il terzo trimestre. E qui in gioco ci sono le posizioni corte delle bullion bank e i bonus dei loro trader.

La scarsa volatilità di oro e argento si riflette negli altri mercati, con il dollaro bloccato nella parte alta di una fase di consolidamento laterale. Il prossimo grafico mostra il DXY, il principale indice del dollaro negoziato sui mercati dei futures, insieme alla versione tradizionale ponderata per gli scambi commerciali.

MR Oct28 3

Questa fase di scambi laterali potrebbe concludersi con una rottura al rialzo, perché l’euro sta scivolando al ribasso. Ricorda che l’euro pesa per il 57% sul DXY. Questo è importante perché un dollaro forte preoccupa la Fed. La Fed vuole disperatamente limitare gli effetti deflazionistici di un dollaro in rialzo e ritiene che il pessimo deficit commerciale sia dovuto a un dollaro molto sopravvalutato. Quindi, se il DXY salisse molto di più, potremmo probabilmente escludere la possibilità di un aumento del tasso sui Fed Funds a dicembre.

Ma è un traguardo ancora lontano, e senza dubbio contribuisce alla mancanza di decisione sui mercati in generale. Detto questo, la ripresa della domanda cinese e indiana di oro fisico offre un certo sostegno ai prezzi.

Intanto l’oro ha avuto un andamento spettacolare per gli investitori in sterline, come mostra chiaramente il nostro ultimo grafico.

MR Oct28 4

Un aumento del 44% quest’anno per il prezzo dell’oro in sterline mostra proprio ciò che l’oro sa fare meglio: proteggere le persone comuni dal fallimento delle banche centrali nel tutelare il potere d’acquisto delle loro valute fiat.

Le opinioni e i punti di vista espressi in questo articolo sono quelli dell'autore o degli autori e non riflettono quelli di Goldmoney, salvo diversa indicazione esplicita. L'articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza legale, finanziaria, fiscale, di investimento o contabile da parte di Goldmoney o dell'autore o degli autori. Non dovresti agire né fare affidamento su alcuna informazione contenuta nell'articolo senza prima aver richiesto una consulenza professionale indipendente. Abbiamo posto la massima cura nel garantire l'affidabilità delle informazioni contenute nell'articolo; tuttavia, Goldmoney non dichiara che esse siano accurate, complete, aggiornate e/o da intendersi come indicazione di risultati futuri, e non vanno considerate tali. Goldmoney non sarà responsabile per alcuna richiesta di risarcimento, perdita, danno o disagio derivanti da qualsiasi informazione od opinione contenuta in questo articolo; qualsiasi azione intrapresa sulla base delle opinioni e delle informazioni contenute in questo articolo è a tuo rischio.

 

Torna alle ricerche Goldmoney