When Money Dies - Adam Fergusson: 1975

When Money Dies è la storia classica di ciò che accade quando la valuta di una nazione si svaluta oltre ogni possibilità di recupero. Nel 1923, con la valuta ormai praticamente priva di valore (a dicembre di quell'anno il tasso di cambio era di un dollaro per 4.200.000.000.000 marchi), la repubblica tedesca fu ridotta quasi a un'economia di baratto. Sigari costosi, opere d'arte e gioielli venivano scambiati abitualmente con beni di prima necessità come il pane; un biglietto del cinema si poteva comprare con un pezzo di carbone, e una bottiglia di paraffina con una camicia di seta. La gente assisteva impotente alla scomparsa dei risparmi di una vita e alla morte per fame dei propri cari. Le finanze della Germania precipitarono nel caos, con gravi disordini sociali come conseguenza.

Oggi il denaro forse non viene più stampato e distribuito fisicamente nelle enormi quantità del 1923. Tuttavia il "quantitative easing", moderno eufemismo per indicare il finanziamento occulto del deficit nell'era elettronica, può rappresentare un attacco alla disciplina monetaria non meno grave. Qualunque sia la ragione del deficit di un paese (necessità o sperperi, indisponibilità a tassare o cecità di fronte alla spesa), è seducente pensare che, rinviando il giorno del giudizio, la ripresa economica arrivi in tempo per evitare un aumento della disoccupazione o una recessione più profonda. E se non arrivasse? La Germania del 1923 offre una lezione morale vivida, convincente e salutare.

Torna alla biblioteca