La presunzione fatale è stato scritto da uno dei più importanti economisti e filosofi politici del ventesimo secolo, Friedrich Hayek.
Considerato il leader filosofico delle rivoluzioni di Thatcher e Reagan, Hayek presenta qui il suo manifesto contro il socialismo ed espone le motivazioni fondamentali a favore del libero mercato. La sua argomentazione parte dagli errori fondamentali del socialismo, sia sul piano logico sia su quello fattuale, fin dalle sue origini. Secondo Hayek, molti dei fallimenti riscontrati nell'applicazione pratica delle idee socialiste nel corso dell'ultimo secolo sono attribuibili a questi errori fondamentali.
“Il curioso compito dell'economia è dimostrare agli uomini quanto poco sappiano davvero di ciò che si immaginano di poter progettare.”
Ciò che Hayek definisce la "presunzione fatale" è la convinzione che le persone siano in grado di modificare il proprio mondo e le proprie circostanze a piacimento. Offre una prospettiva nuova e forte all'argomentazione contro il socialismo, riuscendo a mostrare perché il socialismo non dovrebbe solo essere respinto, ma piuttosto completamente confutato.
La presunzione fatale presenta un'argomentazione concisa, solida e ben documentata, che ne fa un libro di grande impatto e spessore, consigliato a chiunque abbia interesse per la nostra società e per i mercati finanziari.