La denazionalizzazione della moneta: Friedrich Hayek - 1976

E se il governo permettesse a chiunque di usare la valuta che preferisce? E se permettesse agli imprenditori di innovare nel settore monetario, ad esempio creando valute digitali o coniando moneta-merce? È esattamente ciò che sostiene F.A. Hayek.

Grazie a un accordo speciale con l'Institute for Economic Affairs, il Mises Institute è lieto di offrire una nuova edizione dell'argomentazione più radicale di F.A. Hayek a favore della completa privatizzazione della moneta: The Denationalisation of Money. Hayek scrisse questo libro verso la fine della sua carriera, dopo aver riflettuto su tutti gli argomenti economici a favore della riforma monetaria ed esaminato la fattibilità politica di varie proposte. Mostra l'intrinseca insostenibilità della moneta di Stato e chiede un mercato completamente libero nella produzione, nella distribuzione e nella gestione della moneta.

Questo libro è il cuore dell'approccio hayekiano alla politica monetaria, ed è il libro che ha attirato l'attenzione del mondo su questo pensatore radicale dopo il suo Premio Nobel per l'economia. La tesi è sostanzialmente simile a quella di Mises, ma invece di un sistema aureo Hayek propone di abbandonare del tutto i tentativi dei governi di riformare la moneta. Il risultato sarebbero valute private in concorrenza tra loro, che lascerebbero al solo mercato la scelta della valuta dominante in tutto il mondo.

Nell'era digitale la sua tesi assume un nuovo significato, perché la sperimentazione sulle valute digitali prosegue a ritmo sostenuto.

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