Henry Hazlitt è stato uno dei principali editorialisti del New York Times dal 1934 al 1946. La sua carriera al giornale, tuttavia, si concluse bruscamente a causa degli articoli raccolti in questo libro. Seguì da vicino l'accordo di Bretton Woods del 1944, di ispirazione keynesiana. Scrisse che il tentativo di fissare i tassi di cambio e di ancorare le valute mondiali al dollaro, a sua volta legato all'oro, non sarebbe durato e non poteva durare.
Hazlitt vide che non si trattava di un vero gold standard ma di una completa finzione. Non offriva una convertibilità tale da instillare disciplina monetaria. Si affidava ai governi per mantenere una politica di moneta sana, senza alcun mezzo per garantire che lo facessero. Disse quindi che non era un sistema valido e ne previde il completo crollo nel tempo.