I nuovi dati della Federal Reserve di St Louis confermano che l'attuale "ripresa" dell'economia statunitense, iniziata dopo il secondo trimestre del 2009, è la più debole mai registrata.

ZeroHedge riporta tutti i dettagli e altri grafici. È interessante notare che, mentre la crescita del PIL reale resta fiacca, le azioni statunitensi hanno registrato performance superiori rispetto ai precedenti cicli di ripresa. Ciò tende a confermare che le politiche governative sono state utili per i più ricchi e estremamente insoddisfacenti per il resto della popolazione.
Oltre l'Atlantico, i dati diffusi dall'Office for National Statistics del Regno Unito hanno confermato che nell'ultimo trimestre dello scorso anno il PIL si è contratto dello 0,3%, più di quanto previsto dal consenso degli analisti. Siamo quindi sulla strada di una recessione "triple-dip" senza precedenti e della perdita del rating di credito tripla A del Paese, insieme a un forte crollo del valore della sterlina rispetto all'oro.
Tra le altre notizie europee, i tassi di disoccupazione giovanile in Grecia e in Spagna continuano a salire: sono oltre il 55% in entrambi i Paesi, più del doppio della media dell'eurozona, e alcuni analisti temono che il fondo non sia ancora stato toccato. I mercati azionari dell'eurozona sono in rialzo dall'estate scorsa, così come l'euro, ma il duro lavoro necessario per correggere i difetti strutturali dell'economia del continente è appena iniziato.
Ieri i metalli preziosi hanno avuto una giornata difficile: l'oro ha ceduto di nuovo alle vendite dopo che sembrava sul punto di superare la resistenza a 1.700 dollari. Argento e platino hanno seguito l'oro al ribasso, ma il palladio continua a mostrare forza e sembra voler rompere al rialzo verso nuovi massimi a 12 mesi, sopra i 725 dollari l'oncia. Per chi desidera saperne di più su platino e palladio, Sprott Asset Management ha appena pubblicato una nuova infografica sull'argomento.