Sulla domanda cinese di oro c'è un notevole disaccordo: i dati sulle consegne della Shanghai Gold Exchange e quelli sulle importazioni e sulle esportazioni di Hong Kong indicano che i totali reali sono molto più alti di quelli pubblicati dal World Gold Council e da Thompson-Reuters GFMS.
Di recente Eric Sprott di Sprott Global Resource Investments Limited ha affrontato la questione e ha scritto una lettera aperta al WGC facendo notare che i dati su importazioni ed esportazioni mostrano livelli di domanda di oro molto più alti rispetto alle stime del WGC per l'Asia, in particolare per Cina, Hong Kong, Thailandia, India e Turchia. La risposta non si trova sul sito del WGC, anche se sembra che sia citata in parte altrove.
Sembra che Sprott e il WGC cerchino di fare due cose diverse. Sprott si interessa a quanto oro entra effettivamente in un paese, al netto delle esportazioni, a prescindere dalla categoria di utilizzo, ritenendo che non esista una stima più accurata della domanda complessiva di oro, comunque venga usato. Il WGC cerca invece di individuare quanto oro viene usato per scopi specifici, e data l'opacità del mercato non riuscirà mai a rintracciarlo tutto. In parole semplici, è l'approccio dall'alto verso il basso contro quello dal basso verso l'alto.
Per capire quanto possano differire i risultati, vediamo i dati certi per la Cina e Hong Kong relativi ai primi nove mesi del 2013, riportati nella tabella qui sotto, prima di confrontare il risultato con quello del WGC.
| Cina continentale | ||
| Consegne della Shanghai Gold Exchange | 1.671,6 | |
| Esportazioni di Hong Kong verso la Cina | 164,9 | |
| Meno esportazioni cinesi verso Hong Kong | 264,9 | _______ |
| Importazioni nette in Cina | 1.571,7 | |
| Hong Kong | ||
| Importazioni totali | 1.926,2 | |
| Meno esportazioni verso la Cina | 164,9 | |
| Meno riesportazioni verso la Cina | 1.077,5 | |
| Meno esportazioni verso il resto del mondo | 46,0 | |
| Meno riesportazioni verso il resto del mondo | 78,8 | _______ |
| Importazioni nette a Hong Kong (stoccaggio nei caveau) | 559,0 | |
| Totale delle importazioni identificate per Cina e Hong Kong | 2.130,7 |
Tutti questi sono dati pubblicati, che possiamo ritenere accurati. La Cina continentale non rende note statistiche su importazioni ed esportazioni di oro, ma sappiamo cosa è stato consegnato fisicamente attraverso la Shanghai Gold Exchange, il mercato fisico in regime di monopolio, e sappiamo cosa Hong Kong importa, esporta e riesporta. Possiamo anche essere ragionevolmente certi che queste cifre escludano le transazioni governative fuori mercato, come gli acquisti diretti dalle miniere di tutta la produzione di oro cinese, dato che le barre raffinate in Cina non si vedono mai in circolazione. Le esportazioni da Hong Kong riguardano l'oro lavorato in una forma sostanzialmente diversa da quella importata, tipicamente gioielleria; quindi, se esportate verso la Cina continentale, si aggiungono alle consegne della SGE. Le riesportazioni riguardano le importazioni riesportate senza lavorazione sostanziale, e si può quindi presumere che si tratti di metallo prezioso in transito, destinato alla SGE, trascurando per semplicità il fatto che una parte possa aver aggirato la SGE ed essere stata inviata direttamente ad acquirenti privati. Le esportazioni e le riesportazioni verso il resto del mondo vanno ovviamente dedotte.
La conclusione è che, insieme, l'oro assorbito dagli acquisti del settore privato a Hong Kong e in Cina ammonta ad almeno 2.130,7 tonnellate nei primi nove mesi di quest'anno, ovvero 2.841 tonnellate su base annua. Il dato si confronta con le stime del WGC, tratte dai loro Gold Demand Trends trimestrali, di sole 818,6 tonnellate per lo stesso periodo, ovvero 1.091,5 su base annua. Alla luce dei dati concreti di Hong Kong e della SGE, sembra che le cifre del WGC sottostimino in modo sostanziale la situazione reale. Inoltre, qualsiasi analisi della domanda di oro non terrà conto dell'aumento della proprietà di oro non vincolata dai confini nazionali.
Le stime della domanda cinese escludono inoltre gli acquisti di oro da parte del governo sui mercati esteri e l'oro che i cinesi benestanti potrebbero aver acquistato e importato da località estere senza passare per Hong Kong o per la SGE. Quindi, senza considerare questi fattori aggiuntivi, le importazioni combinate di Cina e Hong Kong dal resto del mondo superano di almeno 580 tonnellate, su base annualizzata, tutta l'altra offerta proveniente dalle miniere.
Ora diventa chiaro che, senza un significativo prestito di oro (leasing) da parte delle banche centrali occidentali, la domanda asiatica complessiva non potrebbe essere soddisfatta ai prezzi attuali, perché non ci sono prove di vendite rilevanti da parte dei detentori attuali delle riserve in superficie, fatta eccezione per la liquidazione degli ETF, che è modesta rispetto agli importi in gioco.