L'imminente esplosione del prezzo dell'argento

Il crollo di oro e argento sul mercato dei future statunitense (Comex) di mercoledì scorso ha avuto un certo grado di prevedibilità.

Il motivo è che i Commercials (cioè produttori, trasformatori, fabbricanti, bullion bank e swap dealer) hanno ampie posizioni corte, quindi hanno un interesse diretto a prezzi più bassi. Questo è particolarmente evidente nell'argento, come mostrato qui sotto.

Spread long-short sull'argento

Il grafico mostra le posizioni corte e lunghe dei Commercials al martedì 27 novembre. Le posizioni corte dei Commercials (la linea rossa) ammontano ora a 99.317 contratti, pari a 496.585.000 once, circa due terzi della produzione mineraria mondiale del 2011, e rappresentano il livello di esposizione più alto dal 2009. Poiché le posizioni lunghe sono leggermente aumentate (la linea blu), il dato netto non è ancora ai livelli record, ma ne dista solo 9.212 contratti.

La ragione per cui si considera la posizione corta lorda dei Commercials è che le posizioni corte sono per lo più delle bullion bank e dei produttori che coprono i costi futuri (la cui operatività passa attraverso le bullion bank). Le posizioni lunghe dei Commercials sono più genuine, trattandosi di produttori che soddisfano la domanda fisica e bloccano i prezzi correnti per assicurarsi i propri margini. Gli swap dealer, ancora una volta per lo più bullion bank, hanno posizioni in entrambe le direzioni. La posizione corta lorda è quindi un indicatore migliore della posizione sul mercato dei futures dei «fornitori di liquidità» rispetto al saldo netto.

In un mercato che funziona correttamente, la domanda netta del pubblico è sempre lunga, quindi i fornitori di liquidità, come i market maker o, in questo caso, le bullion bank che operano per conto proprio, sono sempre corti nel loro insieme in un mercato rialzista. L'abilità richiesta consiste nel ottenere profitti di trading superiori alle perdite sulla posizione sottostante. La condizione è sempre che non si diventi mai così corti da non poter coprire la propria posizione in caso di emergenza. Le bullion bank del mercato dell'argento stanno ignorando questo principio fondamentale.

Ora hanno un problema. Invece di avere posizioni corte record contro un mercato ipercomprato, c'è solo un interesse moderato da parte dei fondi gestiti. Questo interesse è mostrato nel grafico successivo.

Silver Money Managers

Sebbene i money manager (per lo più hedge fund) abbiano quasi raddoppiato le posizioni lunghe e ridotto drasticamente quelle corte da luglio, le loro posizioni lunghe sono ancora solo di poco superiori alla media: difficilmente questo rappresenta le condizioni di ipercomprato adatte a un grande attacco ribassista.

Alla luce di questi elementi, le bullion bank che sono corte sul mercato dell'argento rischiano potenzialmente guai seri, a meno che da qualche parte non esista una riserva di argento fisico a cui attingere. Non esiste, se si assume che i 315 milioni di once di iShares Silver Trust non siano disponibili. Non c'è nessun'altra fonte identificabile di argento, se non forse una parte dell'offerta dei produttori, e vi sono prove aneddotiche che a ogni ribasso l'argento fisico migri dall'Occidente all'Oriente, come confermato dal fatto che l'argento si trovi costantemente in backwardation.

Le probabilità ora favoriscono un consistente short squeeze. E poiché i fondi gestiti che hanno perso denaro sulle loro posizioni corte a giugno-luglio fiutano una dolce vendetta, la situazione potrebbe degenerare rapidamente. Al momento, ogni dollaro di rialzo del prezzo dell'argento costa ai ribassisti quasi mezzo miliardo di dollari. E non c'è modo di coprirsi, perché l'argento fisico semplicemente non esiste.

Quando i ribassisti correranno finalmente ai ripari, l'effetto sul prezzo dell'argento sarà spettacolare.

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