È il periodo dell’anno in cui gli esperti della City pubblicano le loro previsioni per l’anno che sta per iniziare. Storicamente, questo esercizio ha avuto poco senso.
Ecco invece l’unico grafico che definisce lo sfondo di tutti gli eventi dei prossimi anni. Si tratta della True Money Supply (TMS) in dollari USA del Mises Institute. La TMS comprende contanti, conti correnti e depositi a vista senza preavviso, oltre ad alcuni altri saldi di cassa minori. Rappresenta la liquidità effettiva, fisica ed elettronica, presente nel sistema e immediatamente disponibile per l’acquisto di beni e servizi; il grafico parte dal 1959.

La linea tratteggiata è il trend di crescita esponenziale, ovvero il ritmo massimo di crescita che può continuare per sempre. Questo trend è rimasto valido fino a metà 2002; da allora la TMS ha accelerato a un ritmo più rapido, il che ci dice che la crescita della TMS è entrata in una fase iperbolica quando la Fed ha abbassato i tassi dopo il crollo delle dot-com. In altre parole, la TMS è già iperinflazionistica.
Teniamo presente che gli economisti stanno ora chiedendo alle banche centrali di accelerare ancora di più la crescita monetaria per compensare la tendenza del credito bancario a contrarsi. Non vedono altro modo per evitare l’implosione dei bilanci bancari, con tutte le conseguenze deflazionistiche che questa comporterebbe. Quindi le prospettive per il 2012 e oltre sono che la TMS continui il suo andamento iperbolico, fornendo tra l’altro i fondi per un deficit pubblico completamente fuori controllo. Teniamo presente anche che, quando un andamento simile si consolida, diventa quasi impossibile fermarlo, perché l’intera economia basata sul debito e il sistema bancario crollerebbero.
Il secondo grafico mostra il corso iperbolico consolidato dell’oro. È stato realizzato da Armand Koolen, un fisico olandese, dopo aver letto i miei scritti e quelli di James Turk sull’oro e sull’economia. Nelle parole di Koolen, l’iperbole è coerente con il prezzo ufficiale dell’oro all’inizio del Novecento, con la rivalutazione a 35 dollari nel 1934, con l’inizio del mercato rialzista secolare nel 2001, con il minimo dell’ottobre 2008 e con il suo andamento approssimativo da allora.

La sua scoperta è interessante. La singolarità di questa curva, ovvero il punto in cui il prezzo dell’oro tende teoricamente all’infinito, cade a febbraio 2014, tra soli 26 mesi. A meno che questo trend di lungo periodo non venga in qualche modo interrotto, anche l’oro ci sta dicendo che il dollaro sta andando verso l’iperinflazione.
Sarebbe un errore attribuire poteri magici a una scoperta così straordinaria, ma dato che la stessa TMS mostra segni di andamento iperbolico dobbiamo prestare attenzione. E sappiamo quanto sia difficile smettere di stampare moneta a un ritmo crescente: dopotutto, la riluttanza della BCE a farlo minaccia di far crollare l’eurozona. La Fed premerà il grilletto contro l’economia USA o si tirerà indietro? La risposta è chiara.
Quindi nel 2012 possiamo aspettarci un’ulteriore escalation della stampa di moneta. Stando così le cose, seguirà un’inflazione dei prezzi inattesa e in accelerazione. I tassi di interesse nominali saliranno allora per volontà del mercato, portando con sé una crisi del debito sovrano per il dollaro, man mano che il costo dell’indebitamento per lo Stato aumenta.
E il mondo è su uno standard dollaro, ed è per questo che il grafico della TMS ci dice tutto ciò che dobbiamo sapere sul 2012.