L'America non può permettersi un'altra guerra

L'America non può permettersi un'altra guerra, perché il governo statunitense è già in una trappola del debito e una guerra non farebbe che accelerare il collasso delle sue finanze. Misurato in dollari, l'oro salirebbe alle stelle, consegnando il potere economico a Russia e Cina.

Possiamo essere certi che i vertici del governo, al Tesoro statunitense, ne sono consapevoli. All'inizio di questo mese una squadra di cinque funzionari del Tesoro si è recata a Pechino "per discutere di economia". Possiamo essere certi che la vera preoccupazione del Tesoro è capire quali siano le intenzioni della Cina riguardo alle sue riserve di titoli del Tesoro e, almeno, convincerla a non venderne altri. 

È un approccio degli americani in ginocchio. Il Tesoro ha già prosciugato la liquidità delle banche e dei fondi monetari emettendo T-bill con un costo d'interesse superiore al 5% e nei prossimi mesi dovrà iniziare a emettere note e obbligazioni a scadenza più lunga. Poiché sono la domanda marginale, gli stranieri devono essere convinti che per loro è conveniente continuare ad acquistare, in modo da porre un limite ai rendimenti.

Il problema per il Tesoro è che può parlare quanto vuole con i suoi omologhi cinesi, ma la realtà è che la classe politica americana è apertamente bellicosa nei confronti della Cina per Taiwan, e anche nei confronti di Russia e Iran, alleati della Cina. La Cina si è dimostrata più paziente con gli americani rispetto a Russia e Iran. Ma a meno che la Cina non riesca a ottenere dall'America impegni credibili a fare un passo indietro su Taiwan e su quella che ora chiamano Asia occidentale (per noi il Medio Oriente), i malcapitati funzionari del Tesoro rischiano di tornare a mani vuote.

Con Donald Trump probabile prossimo presidente degli Stati Uniti, per i cinesi impegni convincenti sono praticamente impossibili, soprattutto considerando il passato dell'America di promesse non mantenute e l'imminente cambio di regime presidenziale. Pertanto il Tesoro statunitense dovrà dire alla Casa Bianca che finanziare il disavanzo di bilancio previsto sarà molto difficile. Di conseguenza gli Stati Uniti non possono permettersi di continuare a finanziare l'Ucraina e a proteggere gli israeliani in un conflitto che non solo aumenterebbe il disavanzo di bilancio, già a livelli record, ma, spingendo potenzialmente più in alto i prezzi di petrolio e gas, farebbe crollare l'economia americana e quelle dei suoi partner NATO. Perciò, per il prossimo futuro, che non è molto lungo, resta prevalentemente una guerra di propaganda, il cui stato è emerso dall'intervista di Tucker Carlson a un presidente Putin calmo, freddo e padrone di sé.

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